oooooooh cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo cazzo........................................................................................
“Quando sei qui con me questa stanza non ha più pareti…” cantava Gino Paoli
invece questa stanza le pareti le ha ancora ma vuote, pareti a cui è stato staccato tutto: foto, volantini, cartoline, ricordi…si trasloca nuovamente ma questa volta senza una precisa destinazione…e si trasloca da soli perché “tu non sei qui con me” e qui Gino Paoli si sbagliava.
Pippi è diventata zen e ha deciso che non cercherà un città e una casa ma che la città e la casa troveranno lei.
Questa città che mi ha dato tanto ma non abbastanza per restarci.
Vado via con un grande dolore, come quando si è costretti a lasciare una persona che ti ha amato tanto, ma che a volte ti ha anche fatta soffrire. E mi sforzo di ripetere che “Genova è un idea come un'altra e ha i giorni tutti uguali…” ma la verità è che per nove anni “m’ha inghiottita e non son tornata più”.
Pippi parte da Genova per andare a Torino ad un briefing abbreviato anche con brief (parola della quale ha scoperto l'esistenza solo recentemente) per un lavoro che svolgerà a Bologna per un intero mese.
Pippi parte per Milano per fare qualche colloquio pregando il signoregesù che ci sia almeno un pò di sole che alimenti quel vago fiato di buon umore.
oggi ho voglia di questo...come in quel lontano 2005
Pippi disperata per i suoi problemi fisici prende in mano la situazione e va dal dottore.
buona pasqua....si...altro che penitenze e sacrifici...Pippi si è sfondata un intero uovo di cioccolata al riso soffiato...ora si sta vestendo, vi saluta e pensa che si fermerà di correre solo fino a pasqua dell'anno prossimo!
Così Pippi decide che è ora di dare una svolta alla sua vita fisica...come se di svolte recentemente non fosse stata travolta...allora Pippi, che essendo senza lavoro e quindi senza soldi vede la palestra un lontano e sudato miraggio, decide di fare come facevano gli antichi...decide di andare a correre che fa bene, fa sudare ed è gratis (e qui un certo insegnante se la sentisse le ricorderebbe immediatamente le sue spiccate origini liguri)
Pippi ravana nell'armadio per trovare qualcosa di adeguato da mettersi ma neanche a dirlo il suo abbigliamento da corsa è uguale alla sua voglia di andare a correre...estremamente scarso. Cosi' Pippi alla fine esce di casa con un paio di Puma ai piedi, dei pantaloni neri felpati e una giacchetta con il cappuccio perchè fa molto americana-figa-che-fa-footing-tutte-le-mattine-prima-di-andare-a-lavorare.
Facendola breve Pippi torna a casa dopo un ora di un colore variante tra il fuxia e il bordeaux, un dolore lancinante alle caviglie dato probabilmente dalla scelta errata delle calzature, un respiro che le fa ghiacciare i polmoni e un estrema e intensa voglia di una sigaretta e un gin tonic.
Quando in un colpo solo le congiunzioni astrali ti portano a ritrovarti senza lavoro, senza una casa e senza relazioni sentimentali...be forse è il momento di valutare la possibilità di trasferirsi.